Per mettere via gli avanzi in frigorifero oppure per portare il pranzo in ufficio, tutti usano i pratici contenitori ma saranno meglio quelli in plastica, vetro o acciaio? Di seguito, scopriamo quali sono le caratteristiche dei diversi materiali messi a confronto.

Contenitori in alluminio: tutti i punti di forza

Resistente, riciclabile all’infinito, non poroso: è l’alluminio, cioè il materiale migliore che cis aia per conservare gli alimenti. Facile da lavare, un recipiente di alluminio non rovina le qualità dei prodotti alimentari. Non è quindi un caso che usino i contenitori acciaio per ristorazione e per le cucine professionali. Sono addirittura obbligatori per conservare gli alimenti e organizzarli nelle celle frigorifero e nella dispensa. Durando per decenni, vale la pena fare un investimento per acquistare contenitori in alluminio che, unico difetto, costano un po’ più degli altri ma proprio perché la loro qualità è più alta.

Schiscetta in vetro: i pro e contro

Solido e resistente, il vetro è un materiale non poroso che aiuta a mantenere intatte le qualità organolettiche dei cibi. Si tratta di un materiale eco-friendly perché riciclabile al 100%, i contenitori in vetro sono adatti a ogni genere di cibo, sia crudo che cotto. Inoltre, quello scuro è il preferito per proteggere alimenti che si guastano a causa della luce, come capita con l’olio. Tuttavia, è frangibile e potrebbe rompersi in seguito a un urto. È pesante e può avere problemi per via dello shock termico.

Recipienti in plastica: i punti di forza e debolezza

Molto diffusi, i recipienti in plastica sono leggeri, facili da trasportare e resistenti. Sono molto pratici e costano anche poco. Tuttavia, hanno diversi difetti di cui parlare; sono porosi e possono assorbire e alterare gli alimenti. Soprattutto quando a contatto con gli alimenti caldi, possono rilasciare delle sostanze dannose. Vicino al fuoco, si sciolgono e sicuramente più di una persona si sarà ritrovata con il contenitore in plastica da buttare. A proposito, ma dove si buttano? Purtroppo, la plastica dura non è riciclabile con gli imballaggi leggeri ma bisogna portarla separatamente oppure metterle nel secco indifferenziato.