La delega di pagamento è un tipologia di prestito che ha dei tratti in comune con la cessione del quinto. Vale la pena capire come funziona la delega di pagamento in base al soggetto che la richiede, ovvero un dipendente privato, uno pubblico e un pensionato.

Come funziona per un dipendente privato

Nel momento in cui un dipendente privato chiede una delega di pagamento, nota anche come doppio quinto, è necessario andare a guardare il suo TFR. Il trattamento di fine rapporto accumulato deve avere un importo tale che possa fare da garanzia, tanto alla cessione del quinto a Roma quanto alla delega di pagamento.

Non è finita qui perché il tutto va rapportato ad altri fattori come l’indice di affidabilità del datore di lavoro. Essendo questo soggetto a dover pagare le rate per estinguere i prestiti concessi, è necessario che si tratti di un soggetto con un profilo finanziario pulito. In pratica, significa che non deve essere segnato su banche dati come cattivo pagatore.

Come funziona per il dipendenti pubblici

I dipendenti pubblici e statali non hanno alcun tipo di problema quando si tratta di ottenere una delega di pagamento anche per il quinto massimo, una volta che il datore di lavoro, ovvero il soggetto pubblico, accetta e dà il suo consenso.

Che cosa succede quando il richiedente è un pensionato

Infine, quando il richiedente del prestito è un pensionato, l’iter è ancora diverso. Tanto per iniziare, l’INPS, il principale più grosso istituto di previdenza, non concede deleghe. La regione è preservare la sua capacità reddituale e ridurre l’indebitamento che potrebbe causare una bancarotta che manderebbe ancora più in crisi l’intero sistema pensionistico su cui poggia il sistema Paese. Considerando che la presenza allo stesso tempo della delega di pagamento e la cessione del quinto a Roma, significa esser davanti a un peso molto gravoso sulla pensione netta percepita, cioè il 40% del totale.

In sostanza un pensionato, può richiedere solo la cessione del quinto che è un diritto, mentre per la delega ci vuole sempre il consenso del datore di lavoro o dell’ente pensionistico.

Di Grey