Se io fossi ricercatore
Come sono e come fui
Vittorio Rossi – Professore di Patologia vegetale – Istituto di Entomologia e Patologia vegetale
Lo devo confessare, al Liceo ero uno studente scarso, uno di quelli che “tirano a campare” e che a fine anno sono costretti a farsi interrogare per raggiungere la sufficienza. In effetti, ero più interessato ad altre cose che allo studio.
Dopo la maturità si è posto il problema dell’Università; con un diploma di maturità scientifica non potevo che tentare la strada degli studi universitari, anche se non ero molto convinto delle mie possibilità.
Tantomeno lo erano i miei genitori che, secondo me, hanno pensato “Abbiamo dato la possibilità a sua sorella, non possiamo negarla a lui”.
Per inciso, mia sorella era il “genietto” di casa. Scelsi la Facoltà di Agraria solo perché mi piaceva stare all’aria aperta, camminare in mezzo alla natura ed amavo le piante.
All’Università, però, è subito scattata la molla: mi sono appassionato allo studio, al cercare di capire il perché delle cose, all’approfondire anche ciò che sembrava di minore importanza. Insomma: studio intensivo, esami a raffica, “voti da paura” e Laurea in tempi record.
Durante la tesi il mio Professore ha iniziato a propormi il lavoro di ricerca. Non ero affatto convinto: un laboratorio o un campo sperimentale non appagavano il mio desiderio di contatto con la natura. Ho quindi iniziato a cercare un lavoro che rispondesse alle mie attese. Ho fatto alcuni colloqui, ottenendo sempre la stessa risposta: “curriculum molto interessante, si ripresenti dopo aver assolto il servizio militare”.
Eh si, ai “miei tempi” si faceva il soldato di leva! Non volendo stare con le mani in mano in attesa della “chiamata alle armi” ho accettato, temporaneamente, la proposta del mio Professore. Ed ecco che scatta la seconda molla. La ricerca: che mondo fantastico! Ti coinvolge a 360 gradi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ti chiede molto, ma ti restituisce molto di più.
Ti permette di dare libero sfogo alla curiosità, alle idee, allo spirito di iniziativa, in un contesto che continuamente ti stimola ad andare avanti, ad andare a fondo, a capire meglio, a sapere di più … Se mi guardo indietro, posso definirmi un “ricercatore per caso, soddisfatto ed anche rimborsato”.
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