La via del sapere

La via del sapere

dove: Portico di San Giacomo Maggiore, Via Zamboni
quando: dalle 18,00 alle 24,00

MOSTRA: FOTORACCONTI DELLE FORME

Conoscenza , tutela e valorizzazione del patrimonio culturale

A cura di Marinella Pigozzi e dei dottorandi in Archeologia e Storia dell’arte (Giacomo Calogero, Paolo Cova, Gianluca del Monaco, Josè-Marìa Madrid y Martìn-Camacho, Elena Marchetti, Valerio Mosso, Stefano Onofri, Maria Ludovica Piazzi, Maria Vittoria Spissu, Federica Stevanin, Chiara Tartarini)

L’immagine entra nella parola per creare conoscenza. La mostra, grazie all’alleanza tra parola e immagine, offre spunti di riflessione sul linguaggio e sulla cultura dell’arte e della storia dell’arte insegnata in Università a Bologna e sulla fotografia. Le foto conservate presso la Fototeca Igino Benvenuto Supin o del Dipartimento delle Arti Visive sono testimonianze di cultura senza confini. Le immagini esposte sono legate alla storia della città di Bologna e sono interpretate dai dottorandi del Dipartimento secondo la più aggiornata metodologia critica.

Le fotografie sono state scelte per la loro rilevanza documentaria e artistica e ordinate secondo un significativo percorso che riunisce alcuni dei luoghi più importanti per l’identità storica di Bologna e per il legame della città con l’attività di ricerca e alta formazione della sua Università, l’Alma Mater Studiorum. Il percorso inizia da Via Zamboni, l’antica Strada di San Donato, arteria principale dell’area universitaria, dove si trova la Pinacoteca Nazionale. Il percorso prosegue verso la Basilica di San Petronio, incontrando la chiesa di Santa Maria della Vita con il suo celebre Compianto in terracotta, opera di Niccolò dell’Arca, che assunse il proprio nome dal coronamento eseguito per la tomba di San Domenico nella basilica cuore dell’Università medievale.

La Basilica di San Petronio costituisce una delle testimonianze più importanti della religiosità cittadina e domina il complesso monumentale di Piazza Maggiore insieme al Palazzo Comunale. Ancora oggi in San Petronio si celebra la messa inaugurale dell’anno accademico. Non lontano sorgevano l’ospedale di Santa Maria della Vita e il contiguo ospedale di Santa Maria della Morte, dal 1881 sede delle collezioni del Museo Civico. L’ospedale era frequentato un tempo dai docenti di Medicina del vicino Archiginnasio, con il quale è ancora collegato.

L’Archiginnasio, storica sede unica dello Studium dal 1563 all’epoca napoleonica (1803), quando l’Università fu trasferita in Via Zamboni, riprende nel cortile la struttura del Collegio di Spagna nel quartiere Saragozza, fondato nel 1364, l’unica istituzione universitaria risalente all’epoca medievale a essere tuttora attiva. All’interno dell’Archiginnasio è visitabile il seicentesco Teatro Anatomico, ricostruito dopo il bombardamento del 1944, luogo simbolo per eccellenza dell’illustre passato dell’Alma Mater. Alla sua cattedra si avvicendarono alcuni tra i più importanti nomi delle scienze naturali in età moderna, l’ultimo dei quali fu Luigi Galvani, noto per i suoi studi sull’elettricità.

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