La notte dei piccoli ricercatori

La notte dei piccoli ricercatori

Ricetta energetica del ricercatore
Attenzione: pericolo di esplosione!

Bologna: LA NOTTE E’ GIOVANE,
Palazzo Poggi – Atrio segreteria e atrio aula 5

ore: 18.00-21.00

Dedicato ai bambini dagli 8 ai 12 anni Prenotazione consigliata

 

 

Ingredienti:
150 bambini curiosi dagli 8 ai 12 anni
1 docente universitario
2 animatori scientifici con “spirito”
1 argomento a piacere, anche serio
1 pizzico di entusiasmo e buonumore.

Procedimento
Far entrare i bambini in un’aula universitaria abbastanza capiente, uno a uno fino a quando non si sono tutti accomodati. Far entrare in aula anche il docente con l’argomento serio, che con l’aiuto degli animatori scientifici (più spiritosi che scientifici) lo tratta fino a renderlo leggero e divertente. Mescolare il tutto con molta delicatezza per circa 1 ora, fino ad ottenere una benefica esplosione di curiosità, domande, risposte e sorrisi. Servire caldo o freddo a piacere, con un po’di entusiasmo e buonumore.

Come vi sembra? La ricetta è semplice e apparentemente poco credibile, ma è sempre gradita a chi l’assaggia e funziona davvero come energetico stimolatore di curiosità, entusiasmo e voglia di fare. Già … bambini e ricercatori all’Università! Abbinando questi due ingredienti apparentemente lontani, ci siamo accorte di quanto in realtà stiano bene insieme perché molto simili e perché esaltano a vicenda le loro caratteristiche: anche i bambini sono dei ricercatori! I bambini hanno una curiosità innata che manifestano senza pudore con domande acute e spiazzanti, che ti obbliga a rispondere con altrettanta acutezza. Hanno una mente incontaminata che li porta dritti al centro del problema senza mai perderlo di vista e che pretende risposte esaurienti e non di consolazione: devi essere sempre pronto e soprattutto preparato. C’è un’altra cosa che colpisce nel modo in cui i bambini si pongono di fronte a grosse problematiche: la loro determinazione nel cercare le risposte alle domande e sono veramente instancabili nel ricercare e pretendere argomentazioni soddisfacenti ai loro quesiti. Non è forse così anche per un buon ricercatore? Se non fosse così, non sarebbe stato possibile realizzare all’Università un ciclo di lezioni tenute da docenti universitari e invece … abbiamo visto tanti bambini (più di 400!) entrare in aula (una vera aula universitaria) con un entusiasmo contagioso e seguire con attenzione le lezioni, prendendo appunti e facendo disegni.

Li abbiamo visti alzare la mano impazienti e li abbiamo ascoltati tempestare di domande i docenti. L’abbinamento dei bambini con i docenti-ricercatori è sicuramente insolito, ma è una ricetta dal gusto travolgente che sprigiona energia e profuma di futuro.

A cura di:Dott.ssa Marzia Govoni e Prof.ssa Fulvia Farabegoli -Alma Mater Studiorum Università di Bologna Dipartimento di Patologia Sperimentale, Bologna
Dott.ssa Cinzia Marzocchi – Associazione Culturale Fun Science, Renazzo (FE)

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