I DEEP INGE in concerto

I DEEP INGE in concerto

Concerto rock di una band formata interamente dai Professori dell’Università di Ferrara

Il nucleo storico dei DEEP INGE è costituito da tre docenti rockettari (Francesco Mollica, Michele Pinelli, Stefano Piva) che hanno cercato di comunicare e condividere la loro passione per la musica rock, punk e new wave in ambito accademico (si, proprio accademico). All’inizio del nuovo millennio nasce l’idea di
un gruppo utile per le feste universitarie, le feste di laurea, le feste in cui la musica possa essere il rock.

Per entrare nei DEEP INGE bisognava, e bisogna, appartenere al mondo universitario, possibilmente come docenti, ma senza preclusioni per i discenti, se indispensabili alla sopravvivenza.
La prima uscita dei DEEP INGE è alla Festa di Ingegneria del 2004, dove si presentano come gruppo spalla con 5 pezzi. Compongono il gruppo: Michele Pinelli (ricercatore di Sistemi Energetici) al basso, Stefano Piva (professore ordinario di Fisica Tecnica industriale) alla chitarra, Mauro Venturini (ricercatore del s.d. ING-IND/09 Sistemi per l’Energia e l’Ambiente) alla chitarra, Francesco Mollica (ricercatore del s.d. ING IND 22) alle tastiere, Marco Lucci (studente di Ingegneria dell’Automazione) alla batteria. Ebbene si, per potere incominciare, in assenza di un docente batterista, la scelta è caduta su uno studente il cui gruppo si era sciolto da poco.
Voce del gruppo la sorella dell’ing. Pinelli, Simona Pinelli, nota cantante bolognese.
La qualità della voce ha fatto perdonare molte incertezze e ingenuità del gruppo.
Per inciso, i pezzi proposti alla prima uscita sono stati: Una vita da mediano del Liga, Proud Mary dei CCR, divenuta un classico del gruppo, Sympathy for the devil dei Rolling Stones (anche questo non manca quando la Simona garantisce la sua presenza), Basket case dei Green Day (un panettone anni 90 che diverte sempre) e Con il nastro rosa di Battisti (ci tocca, per amore della Simona…).
I consensi ricevuti (gli studenti pensavano a una specie di gioco di docenti, ma sino trovati davanti seri professionisti, musicalmente ben preparati e tecnicamente ineccepibili) hanno suggerito di continuare, anzi di crescere.
Le chitarre acustiche sono diventate elettriche (il Prof. Piva sfoggia una Strato sunburst nuova fiammante…), il repertorio si è ampliato, è entrato nel gruppo quel genio musicale di Giuliano Quiqueto, dottorando e assegnista di ricerca in Acustica. Il ragazzo, brasiliano di passaporto e musicista nell’anima, oltre alla sua Gibson, porta una voce incredibile, un entusiasmo irrefrenabile e un repertorio di prima qualità.
Dopo avere suonato a varie feste in locali della città ( in realtà una sola…), i DEEP INGE si presentano alla Festa di Ingegneria del 2005 come gruppo leader e con 15 pezzi. Un’ora di musica allegra e piuttosto movimentata!
Altro grande successo!

Gli inviti alle feste di laurea si moltiplicano (Lido di Spina, Zampine di Rovigo…) e l’ing. Venturini, che non regge più la pressione di tanta attività, lascia il gruppo. Si arriva così alla Festa di Ingegneria del 2006. Entra nel gruppo una chitarra solista (uno studente di ingegneria civile che sta facendo la tesi con il prof. Piva…), Matteo Tirapelle, ma sarebbe meglio dire Tiratardi. Ancora 15 pezzi, ancora un grande
successo.

La fine del 2006 è un periodo di grandi cambiamenti. Purtroppo, o per fortuna, l’ing. Tirapelle si laurea e parte per l’Australia, dove ancora vive e lavora. Entra una nuova chitarra solista, Paolo Bonfiglio, prima dottorando poi assegnista di Acustica, che si diletta anche alla voce. L’ing. Mollica, dopo anni di tranquillo e proficuo lavoro come tastierista, non ne vuole più sapere e torna a suonare il basso, il suo strumento. L’ing. Pinelli passa alla chitarra ritmica e le tastiere vengono suonate da Andrea Farnetani, ancora dottorando prima, assegnista poi, di Acustica. Alla voce dell’ing. Quiqueto si affianca timidamente quella di Valentina Mazzanti, studentessa di ingegneria meccanica. Con questa formazione rinnovata si presentano al Salone dello Studente del 2007, dove vengono messi a suonare in una sala insonorizzata,
per non disturbare…

Nell’estate del 2008 poi Giuliano Quiqueto torna a vivere in Brasile e alla voce resta solo Valentina, affiancata dalla Simona Pinelli, quando gli impegni lo consentono.
Ancora una perdita! Marco Lucci si laurea e si trasferisce. Il gruppo senza batterista deve sospendere le attività.
Nell’estate del 2008 la scoperta: un docente a contratto di Tecnica Urbanistica, Claudio Fedozzi, suona la batteria. Inizia il corteggiamento, peraltro di breve durata, e si fa. Il gruppo riprende l’attività, contando di presentarsi al Salone dello Studente del 2009 con un nuovo repertorio, sempre più rockettaro. Doccia fredda! Vengono rifiutati dagli organizzatori…
Andrea Farnetani, il tastierista, causa presunti impegni familiari, si fa da parte. Viene sostituito da un assegnista dottore di ricerca in Vibrazioni, Simone Del Vecchio.
Nonostante tutte queste vicissitudini, il gruppo continua le prove e si presenta alla Festa di Ingegneria del 2009 in gran spolvero. 24 pezzi, due ore di musica, neanche il tempo di riaccordare gli strumenti fra una canzone e l’altra… Un successo!

Ecco dunque la formazione attuale:

  • Claudio Fedozzi, batteria.
  • Francesco Mollica, basso
  • Michele Pinelli, chitarra e voce
  • Paolo Bonfiglio, chitarra solista e voce
  • Simona Pinelli, voce
  • Simone Delvecchio, tastiere
  • Stefano Piva, chitarra
  • Valentina Mazzanti, voce

A riprova della natura profondamente rockettara che pervade il repertorio del gruppo, si allega la scaletta dell’ultimo concerto:

What’s up (4 non blonds)
Proud Mary (Creedence Clearwater Revival)
Torn (Natalia Imbruglia)
Nessun Dolore (Giorgia)
Fly away (Lenny Kravitz)
Notorius (Duran Duran)
Basket Case (Green Day)
50 Special (non mi ricordo…)
Should I stay or should I go (The Clash)
Il tempo di morire (Battisti)
Crazy (Alanise Morisette)
Eye of the Tiger (Survivor)
Sympathy for the Devil (The Rolling Stones)
Little Wing (Jimi Hendrix)
Rome wasn’t built in a Day (Morcheeba)
Don’t look back in Anger (Oasis)
Black (Jam)
So lonely (Police)
Knocking on Heavens Door (Bob Dylan)
Long train running (The Doobie Brothers)
Brown Sugar (The Rolling Stones)
Jump (Van Halen)
Con il nastro rosa (Battisti)
Sweet Child of Mine (Guns ‘n Roses)

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