Emanuela Zaccone

Emanuela Zaccone

Oggi conosciamo meglio un’altra ricercatrice che parteciperà alla Notte del 24 settembre.

Emanuela Zaccone si laurea in Giornalismo e poi si specializza a Bologna in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale.
Voleva fare l’informatico ma divisa tra la passione per cinema e TV e il codice binario ha scelto i primi, stabilendo però la sua “residenza” sul Web.
Nell’autunno 2007, dopo aver vinto il Dottorato in Studi Teatrali e Cinematografici, decide di occuparsi dei social networks – che proprio allora cominciavano a diffondersi ampiamente – e delle modalità di promozione e fruizione degli audiovisivi in queste reti.
Interessata a capire quanta importanza abbiano i contenuti user generated nelle strategie di marketing, cosa sia cambiato nelle caratteristiche degli utenti della rete e negli stessi audiovisivi, comincia il suo progetto di ricerca tra semiotica e marketing tribale, sotto la tutela del Prof. Guglielmo Pescatore del Dipartimento di Musica e Spettacolo e, successivamente, del Prof. Marzocchi, del Dipartimento di Scienze Aziendali.

A Emanuela abbiamo posto alcune domande sulla sua attività di ricerca e sul suo contributo alla Notte dei Ricercatori.

[Redazione] Emanuela, recentemente hai vinto la borsa di studio del Working Capital di TelecomItalia. Ci racconti quale progetto hai presentato e in cosa consiste?

[Emanuela] Il progetto presentato a Working Capital è un ampliamento della mia ricerca dottorale.
Mi interessa capire perché alcune strategie di promozione degli audiovisivi in Rete abbiano più successo di altre, perché creino dei memi ed inneschino meccanismi di viralità.
A fronte di un crescente consumo di video online e dell’elaborazione di strategie promozionali che mirano a coinvolgere l’utente, cosa possiamo dedurne? Quando si crea davvero engagement e perché?
Lo scopo – attraverso la raccolta di un corpus di casi di studio significativi – è comprendere se esistano delle best practices e che caratteristiche abbiano, nonché come modifichino lo status degli utenti-fruitori e quale potere implichino per le communities online.
Se è vero che il social network marketing è solo una parte della strategia globale di una campagna promozionale, che evoluzione ha avuto esso negli audiovisivi? E con che risultati?

[Redazione] Un tema decisamente caldo in Rete. Ci terrai sicuramente aggiornati sui risultati, vero?
Spesso, parlando di ricerca, i media si limitano ad occuparsi delle nuove frontiere della chimica, della fisica o della medicina. Cosa significa fare ricerca nelle scienze umane e sociali?

[Emanuela] In realtà credo di poter affermare che negli ultimi tempi alcuni confini stiano diventando più sottili. La ricerca sul Web, ad esempio, non è oggi più solo una questione informatica: lo studio dei nuovi media coinvolge tanto l’umanista quanto l’informatico o il designer di interfacce. Tutti possono trarre vantaggio dalle competenze di ciascuno ed è nella reciproca collaborazione che si possono raggiungere i migliori risultati. Lo dimostrano i progetti finanziati dall’Unione Europea, proposti spesso da team eterogenei al loro interno per componenti e campi di studio, o alcuni brillanti casi di start up.

[Redazione] Quali sono le grandi direttrici lungo cui si sviluppa la ricerca nel tuo ambito professionale?

[Emanuela] Per quanto concerne gli audiovisivi in generale e lo studio del cinema in particolare, i punti di vista possono essere molteplici: si va da un approccio filologico ad uno riconducibile al campo degli studi culturali fino ad analisi di carattere semiotico.
Posso dire che la mia ricerca costituisce una sorta di unicum, nel senso che tiene insieme l’approccio semiotico e quello di marketing, riflettendo una tendenza crescente negli studi sugli audiovisivi, a focalizzarsi – in misura crescente rispetto al passato – sugli aspetti economico-promozionali legati a questi prodotti.

[Redazione] Anche tu sarai presente alla Notte dei Ricercatori. Cosa presenterai?

[Emanuela] All’evento presenterò un poster che riassume caratteristiche, scopi e metodologie del mio progetto di ricerca.
Dal momento che sono ormai nell’ultima fase del Dottorato mi interessa rendere noti i risultati raggiunti fino a questo momento e confrontarmi con un pubblico eterogeneo.
Spesso le ricerche trovano poca visibilità fuori dall’ambiente accademico, sarebbe invece fondamentale stabilire un dialogo con l’ “esterno” e – perché no? – con soggetti potenzialmente interessati al progetto.

[Redazione] Il 24 settembre 2010 la Notte dei Ricercatori sarà trasmessa live su questo blog e per l’occasione stiamo predisponendo il live tweeting. Emanuela, o forse dovremo chiamarti Zatomas (il tuo nick su Twitter), ci darai una mano anche tu? :-)

[Emanuela-Zatomas] Naturalmente, adoro il microblogging! E potete stare certi che effettuerò anche il check-in su Foursquare;-)

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