La Notte di Bologna

La Notte di Bologna

Il 24 Settembre 2010, Bologna sarà collegata idealmente con l’Europa e con tutte le città e le regioni europee che partecipano alla manifestazione.

Via Zamboni, Piazza Scaravilli, Palazzo Poggi e Piazza Verdi, dalle 18 alle 23, saranno invase alla grande festa della ricerca.
Giochi ed esperimenti per i più piccoli, microlezioni e dimostrazioni per tutti, spettacoli teatrali e concerti per scoprire chi sono e cosa fanno i ricercatori: persone, animate da una grande passione per una professione straordinaria.
Visualizza Notte dei Ricercatori 2010 in una mappa di dimensioni maggiori

DA PIAZZA MAGGIORE A VIA ZAMBONI

h. 17.00-18.00
Concerto itinerante dei Magicaboola con partenza da P.zza Maggiore e lungo tutto il percorso allestito per l’evento


PIAZZA SCARAVILLI
h:18.00-24.00

DAL BIG BANG AL FUTURO DELLA TERRA
Per cielo, mare, terra e intorno all’uomo. Esperimenti e dimostrazioni, i ricercatori ci guidano alla scoperta del nostro mondo

L’universo

Galassie stelle e sistema solare
Percorso visivo-sonoro strutturato in 4 sotto-settori: cosmologia e universo lontano, galassie, stelle e Sistema Solare.
A cura di Filippo Fraternali, Loretta Gregorini UNIBO Dipartimentro Astronomia;
Alessandra Zanichelli, Stefania Varano e staff  INAF Istituto di Radio Astronomia;
Sandro Bardelli, Flavio Fusi Pecci, Roberto Merighi, Francesco Poppi; INAF Osservatorio Astronomico Bologna; Massimo Cappi, Filomena Schiavone, Luca Valenziano, Juri Zuccarelli, Nazzareno Mandolesi INAF Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica, Bologna
All’interno, dal CERN di Ginevra: live on webcam. Gli occhi puntati sull’LHC, l’acceleratore di particelle più grande del mondo

TEA Night: The Earth from Above – Tecnologie per l’osservazione della terra (visualizza dettaglio)
A cura di Fabrizio Giulietti, Matteo Turci, Emanuele Luigi de Angelis, Mauro Gatti – Università di Bologna Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni Meccaniche, Nucleari, Aeronautiche e di Metallurgia

La Terra

Il pianeta che si vede dal mare (visualizza dettaglio)
A cura di Lucilla Capotondi, Mariangela Ravaioli, Rita Riccioni, Federico Gigli – CNR Istituto di Scienze Marine

Il Clima

Che clima che fa?

Momenti di discussione ed esperienze pratiche sui cambiamenti climatici.
Un percorso virtuale di autoapprendimento, mostrerà ai visitatori le relazioni tra attivita’ umane (inclusi i comportamenti individuali) e cambiamenti climatici.
A cura di Federico Fierli, Elisa Palazzi, Marco Cervino, Emiliano Orlandi – CNR Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima

L’ambiente visto dai microsensori a gas (visualizza dettaglio)
Come le microtecnologie possono cambiare il nostro modo di percepire l’ambiente
A cura di Stefano Zampolli, Ivan Elmi, Gian Carlo Cardinali, Enrico Cozzani CNR Istituto per la Microelettronica e Microsistemi

Cosa c’è nell’aria? E cosa ci sarà?
A cura di Luisella Ciancarella, Gabriele Zanini, Massimo Berico, Antonella Malaguti, Teresa La Torretta, Mihaela Mircea – ENEA Laboratorio UTVALAMB-AIR

CoralWarm. Riscaldamento Globale & i coralli nel nostro mare (visualizza dettaglio)
A cura di Stefano Goffredo – Università di Bologna Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale;
Giuseppe Falini – Università di Bologna Dipartimento di Chimica ‘G. Ciamician’;
Luca Pasquini – Università di Bologna Dipartimento di Fisica;
Zvy Dubinsky – Bar-Ilan University (Israel)

Il futuro dell’umanità

L’acqua: risorsa e problema
A cura di Carlo Cencini, Stefano Piastra – Università di Bologna Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche
Con la collaborazione della Regione Emilia Romagna, Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua

I colori e l’energia del sole
Preparazione di un dispositivo fotovoltaico utilizzando estratti vegetali
A cura di Giampiero Ruani – CNR Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati

Energia solare: ma…. ci basta?
Ho un metro quadro libero, cosa mi conviene fare? Installare un pannello solare? Coltivare soia, o alberi? Scavare, magari trovo del carbone? E quando riavrò indietro l’energia che mi è servita?
A cura di Caterina Summonte, Marica Canino, Marco Allegrezza – CNR Istituto per la Microelettronica e Microsistemi; Nadia Camaioni CNR Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattivita’

Dai reflui alla energie
A cura di Roberto Farina, Alessandro Spagni, Martina Puccetti – ENEA Laboratorio UTVALAMB-IDR

La chimica Quotidiana
A cura di Vincenzo Palermo – CNR – Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattivita’

Divertirsi con la Chimica e non solo. Colori e luci della chimica
A cura di Margherita Venturi, Gruppo Conoscere la Chimica – Università di Bologna Dipartimento di Chimica «G. Ciamician»

Energia per l’astronave Terra
Sostenibilità e risparmio delle risorse del pianeta Terra
A cura di Gianluca Accorsi e Nicola Armaroli CNR Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattivita’

La giornata “tipo” di un ricercatore
Sintesi organica e vita quotidiana: racconto video della giornata tipo di un chimico
A cura di Greta Varchi – CNR Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattivita’

Dai semi alle bucce: sostanze preziose dal mondo vegetale (visualizza dettaglio)
A cura di Carla Boga, Camilla Delpivo, Nicola Zanna, Luciano Forlani, Paolo Frizzera – Università di Bologna Dipartimento di Chimica Organica «A. Mangini»

Biologico e sostenibile: le produzioni del mondo globale
A cura di Stefano Di Marco, Stefano Predieri, Edoardo Gatti, Fabio Osti, Enrico Licausi – CNR Istituto di Biometeorologia

Olio per la vita (visualizza dettaglio)
Estrazione di olio dal frutto dell’avocado per sopperire alla malnutrizione in Burundi (Africa)
A cura di Marco De Faveri e Milena Lambri, Alice Luraschi – UCSC sede di Piacenza Facoltà di Agraria

Il linguaggio della ricerca
A cura di Sonia Albertazzi, Luca Bellucci, Lucilla Capotondi, Rita Riccioni – CNR Istituto di Scienze Marine;
Mila D’Angelantonio, Armida Torregiani, Alberto Zanelli – CNR Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattivita’

Il cervello nel corpo, il corpo nel cervello
A cura di Andrea Serino, Elisa Canzoneri, Valentina Tedeschi, Valentina Rastelli, Valentina Venturelli – Università di Bologna Dipartimento di Psicologia e Centro studi e ricerche in Neuroscienze Cognitive

L’eccellenza nella ricerca a servizio della salute (visualizza dettaglio)
A cura di: Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna
Alle ore 19.00 si terrà la minilezione “Come fare l’analisi del passo con tecnologie avanzatissime” a cura dell’ing. Alberto Leardini


VIA ZAMBONI (TRA P.ZZA VERDI E P.ZZA SCARAVILLI)
h. 18.00-24.00

Progetti in Mostra: I dottori di Ricerca dell’Università di Bologna
A cura dell’Università di Bologna
In collaborazione con

Ricerca e Imprese in Emilia-Romagna: la Rete Alta Tecnologia (visualizza dettaglio)
A cura di ASTER


PALAZZO PALEOTTI – via Zamboni, 25

h. 17.30
La Ricerca Internazionale in mostra: il programma ERASMUS MUNDUS EXTERNAL COOPERATION WINDOW (EMECW)
Evento a inviti.
Per chi fosse interessato, ci sono inviti disponibili contattando la dott.ssa Mirella Boccuti (Segreteria della Delegata alle Relazioni Internazionali) al n. 051 2099960 – email: mirella.boccuti@unibo.it


LARGO TROMBETTI

Sport in the city

h. 18.00-24.00
La cultura dello sport e l’integrazione sociale
A cura di CUSB Centro Universitario Sportivo Bolognese

Radio Station
La Notte dei Ricercatori in diretta radiofonica
A cura di Città del Capo – Radio Metropolitana


PALAZZO POGGI – Via Zamboni, 33

SALA ULISSE
Scienza in Scena

h:18.00-19.15
L’immaginario del jazz tra cinema, letteratura e poesia.
Modi dell’espressività afroamericana
A cura di Franco Minganti – Università di Bologna Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne
Con la partecipazione di: Alberto Rossatti – Voce recitante, Carlo Atti – Sassofono

h:19.15-20.30
Il RicercatTore: L’analisi di testi letterari e teatrali nell’interpretazione e nel lavoro di un attore ‘sinfonico’
A cura di Paola Giovanelli, Noemi Billi – Università di Bologna Dipartimento di Italianistica
Con la partecipazione di Matteo Belli – Attore

h:20.30-21.30
Arte Musica Geometria (visualizza dettaglio)
Dall’armonia delle simmetrie a quella della musica
Conferenza Spettacolo
A cura di Giorgio Bolondi – Università di Bologna Dipartimento di Matematica per le Scienze Economiche e Sociali — MATEMATES


PALAZZO POGGI – AULA CARDUCCI

MICRO-LEZIONI

h. 18.00-18.30
Nuovi farmaci contro la malaria (vedi intervista al dott. Marconi)
A cura di Giancarlo Marconi CNR Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattivita’

h. 18.30-19.00
Come cambia il clima del mondo (visualizza dettaglio)
Fatti e sospetti
A cura di Gian Battista Vai Università di Bologna Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico ­ Ambientali

h. 19.00-19.30
Moderne tecniche per la protezione sismica delle scuole
A cura di Alessandro Martelli – ENEA

h. 19.30-20.00
Aral: dal lago al deserto (visualizza dettaglio)
A cura di Carlo Cencini, Stefano Piastra Università di Bologna Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche

h. 20.00-20.30
I radionuclidi nei controlli ambientali
A cura di Paolo Bartolomei – ENEA

h. 20.30-21.00
Energia Nucleare da fissione
A cura di Carlo Artioli – ENEA


PALAZZO POGGI – ATRIO SEGRETERIA E ATRIO AULA 5

LA NOTTE È GIOVANE

Laboratori e incontri dedicati ai bambini e agli insegnanti

h. 18.00-20.00
Play with Math. Reset geometria! (visualizza intervista al dott. Gambini)
A cura di Alessandro Gambini Università di Bologna Facoltà di Economia e Elena Franchini – Università di Bologna Seconda Facoltà di Ingegneria (sede di Cesena)

  • Primo laboratorio (durata 45’): dedicato ai bambini di 9-10 anni
  • Secondo laboratorio (durata 45′): dedicato ai bambini di 11-13 anni
  • Terzo laboratorio (durata 30’): dedicato agli insegnanti

Partecipazione su prenotazione

h. 18.00-20.00
Sulle Orme di Aldrovandi (visualizza dettaglio)
A cura di Anna Addis e i Volontari del Servizio Civile Nazionale distaccati al Museo di Palazzo Poggi
Dedicato ai bambini da 5 a 11 anni

h. 18.00-21.00
La Notte dei piccoli ricercatori. (visualizza dettaglio)
Tre micro-lezioni da ascoltare ed esperimenti da fare
A cura di Fulvia Farabegoli, Marzia Govoni, Renato Brandimarti Università di Bologna Dipartimento di Patologia Sperimentale;
Cinzia Marzocchi, Responsabile Fun Science

Dedicato ai bambini dagli 8 ai 12 anni. Prenotazione consigliata

MICROLEZIONE 1

h. 18.00-19.00
Virus: nemici – amici (visualizza dettaglio)
Gli angoli della Scienza: dimostrazioni e laboratori vietati ai maggiori
A cura di Renato Brandimarti – Università di Bologna Dipartimento di Patologia Sperimentale

MICROLEZIONE 2

h. 19.00-20.00
“A cosa serve la matematica? Fatti noti e meno noti…” (visualizza dettaglio)
Gli angoli della Scienza: dimostrazioni e laboratori vietati ai maggiori
A cura di di Maria Carla Tesi Università di Bologna Dipartimento di Matematica

MICROLEZIONE 3

h. 20.00-21.00
Economia: “Me lo prendi papà?” (visualizza dettaglio)
Gli angoli della Scienza: dimostrazioni e laboratori vietati ai maggiori
A cura di: Luciano Messori UNIBO Facoltà di Economia


PALAZZO POGGI – ATRIO BIBLIOTECA

18.00-24.00
European corner
Desk informativo sull’Europa, i finanziamenti e i servizi per la ricerca.
Quiz a premi EuropaGo: al vincitore un corso di lezioni di entertaining in inglese della durata di 3 mesi/una volta alla settimana offerto da Shenker.
Quiz a premi “PORta per l’Europa”: al vincitore un biglietto InterRail Global Pass Youth per 2 persone.
Interviste con ricercatori di progetti finanziati dal Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell’Unione europea. Intervista Fabrizio Binacchi direttore della Sede Rai per l’Emilia Romagna. Intervengono:

  • Ore 19.00 Barbara Zanuttigh – UNIBO
  • Ore 19.30 Elisa Ciaramelli – UNIBO
  • Ore 20.00 Nevio Zitellini – CNR Ismar

Vedi le interviste ai protagonisti

In collaborazione con:


PALAZZO POGGI – CORTILE DEL POZZO

APERITIVO SCIENTIFICO

h:18.30-20.00
Conversazioni con i ricercatori
A cura di Università di Bologna e CNR Area della Ricerca di Bologna

20.00-20.30
Musica ricercata (visualizza dettaglio)
Nuove sonorità da strumenti tradizionali
A cura di: Biagio Esposito CNR Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività
Con la partecipazione di: Domenico Loparco (basso), Nicola Ferrari (batteria)


PALAZZO POGGI – CORTILE DELL’ERCOLE

h. 18.00-24.00
I ricercatori fanno l’impresa (visualizza dettaglio)
Installazioni e performance per raccontare come la ricerca diventa impresa.
A cura di Spinner 2013, WeTech Off, Provincia di Bologna – Progetti d’impresa, Comune di Bologna e BAN Bologna – Incredibol, Innovami, AlmaCube
All’interno: Una Nuova Lingua. Jolie – Linguaggio di programmazione per la rete – Improvvisazione teatrale a cura dell’Associazione Culturale THE’ATRO, Cesena (2 spettacoli 19.30-20.30)


PALAZZO POGGI – DIPARTIMENTO STUDI LINGUISTICI E ORIENTALI, AULA 1

h 18.30-20.30
Dallo start up alla crescita
A cura della Regione Emilia-Romagna, con la partecipazione di Gian Carlo Muzzarelli – Assessore Attivià Produttive
Scarica il programma in pdf


PIAZZA VERDI – LA SCUDERIA

h. 21.30
Come dire… Ricerca. Talk show condotto da Enrico Bertolino
Interviene Patrizio Bianchi, Assessore regionale Università e ricerca

h. 23.00
Concerto di chiusura dei Magicaboola


L’Altra Notte
Diretta online a rete unificata per la Notte dei Ricercatori, dalle 18.00 alle 24.00
A cura di: Altra TV.tv/FILANDOLARETE, Ipazia Promos, Università di Bologna, CODEC TV Comune di Bologna – Progetto Giovani, ASTER
Con il Sostegno di:


h. 16.30-20.15
LA VIA DEI MUSEI (visualizza dettaglio)
Visite Guidate nei musei Universitari

Prenotazione obbligatoria


Punto di ristoro: nel corso della manifestazione sarà attivo un punto di ristoro presso il Cortile del Pozzo


Scarica il programma in PDF


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  • Annalisa Pelizza

    Una notte dedicata alla ricerca, con giochi, simulazioni, frizzi e lazzi, ricchi premi e cotillion.

    Addirittura una sezione “dottori di ricerca di Unibo” rigorosamente curata dall’Istituzione

    Pure la radio e il dj

    e NON UNA PAROLA UNA SUL FATTO CHE …

    I RICERCATORI SPARIRANNO!!!

    Manco una tavola rotonda! Dico io, ma con che faccia si continua a pensare che i panni sporchi vadano lavati in casa? Perché ai cittadini dovrebbero interessare i fotoni del CERN ma non il fatto che a breve non ci saranno più i ricercatori?
    Possibile che non si capisca che così DAVVERO la ricerca muore? Che senza controversie non c’è innovazione?
    La ricerca, poi, che di controversie dovrebbe saperne qualcosa, teme a farle uscire allo scoperto, dove solo potrebbero essere produttive?

    Ogni occasione di far esplodere le controversie nell’unico spazio in cui potrebbero essere produttive e portare innovazione (quello pubblico), viene sistematicamente persa.
    Perché continuare a fingere che tutto funzioni al meglio e sia un mondo fantastico, quando davanti alla ricerca italiana c’è solo la china del disastro?
    Perché continuare a rappresentarsi i cittadini come bambini a cui basta far fare un giro sull’ottovolante?

    Con incredulità e rabbia
    Annalisa Pelizza

  • Redazione

    Cara Annalisa,

    comprendiamo la tua posizione anche perchè chi organizza la Notte fa parte direttamente o indirettamente del sofferente mondo della ricerca. I problemi esistono e in Italia ne abbiamo più d’uno.

    La Notte dei Ricercatori è un evento promosso (e finanziato) dalla Comunità Europea ed è rivolto al grande pubblico. L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini dell’Unione sull’importanza della ricerca scientifica e renderli maggiormente consapevoli delle importanti ripercussioni che la ricerca ha sulla vita reale e sul benessere/progresso sociale ed economico.

    Più sarà diffusa questa consapevolezza, più crescerà il ruolo e l’importanza della ricerca e dei ricercatori.
    Dunque, la Notte è un evento che gioca a favore dei ricercatori e delle loro comprensibili istanze.

    Per la Notte dei Ricercatori abbiamo pensato di valorizzare la professione e la figura del ricercatore, di coinvolgere il più possibile la cittadinanza, ma anche di affrontare con i ricercatori i problemi che ha la ricerca. L’anno scorso alla serata condotta da Serena Dandini hanno partecipato anche i ricercatori della Ricerca Calpestata, si è parlato del precariato e delle ultime politiche sulla ricerca. Questo sarà sicuramente uno dei temi cardine del dibattito e degli interventi che abbiamo previsto anche quest’anno a La Scuderia di Piazza Verdi a Bologna (dai un’occhiata al programma qui sopra).

    Speriamo di incontrarti il 24 :-)

    • Annalisa Pelizza

      Mi fa piacere che abbiate colto la provocazione. E’ sempre un buon inizio, indipendentemente da chi la lancia.

      Il 24 ci sarò, perché sono una ricercatrice che ha partecipato all’Area della Ricerca Europea, e perché sostengo la rete dei ricercatori precari che hanno organizzato un momento della Notte.
      Ma non sono il mio nome o la mia identità a essere interessanti, e sarebbe oltremodo ingenuo, nonché discorsivamente non del tutto onesto, individualizzare il dissenso.

      Una riflessione sulla teoria dell’azione che viene tratteggiata nella vostra risposta, invece, può contribuire più che un nome alla discussione.
      Voi dite: “L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini dell’Unione sull’importanza della ricerca scientifica e renderli maggiormente consapevoli delle importanti ripercussioni che la ricerca ha sulla vita reale e sul benessere/progresso sociale ed economico. Più sarà diffusa questa consapevolezza, più crescerà il ruolo e l’importanza della ricerca e dei ricercatori”.
      Quello che voi delineate è un rapporto lineare in cui a una causa (conoscenza da parte dei cittadini dei benefici della ricerca scientifica) corrisponde un effetto (crescita di importanza del ruolo dei ricercatori).
      Può essere, ma – scientificamente parlando – sarei cauta nel postulare relazioni troppo deterministiche.
      Tra la conoscenza dei benefici della ricerca e la crescita della percezione del ruolo dei ricercatori possono intervenire infinite variabili, infiniti “mediatori” che possono stravolgere il risultato dell’equazione. Magari alla Notte dei ricercatori parteciperà chi ha appena perso una persona cara perché la ricerca non ha ancora trovato la cura al cancro e sarà insofferente nel trovare dimostrazioni che promettono meraviglie, mentre non viene specificato con cura perché non potranno avere applicazioni concrete ancora per qualche anno. O magari verrà chi è assolutamente sospettoso nei confronti del nucleare e si sentirà turlupinato nel constatare che viene esposto un elenco dei vantaggi apportati dal nucleare, piuttosto che una disamina dettagliata e trasparente dei pro e dei contro. Magari, infine, arriverà chi vorrebbe capire qualcosa di più delle staminali, ma nessuno gli spiegherà – ricorrendo a un’oggettività di secondo livello – che certe ricerche possono essere condotte in Italia e altre no perché nella ricerca esistono anche variabili che non sono strettamente legate alla tecnica, ma sono politiche, etiche, culturali, religiose. Allo stesso modo, la mia provocazione vuole chiedere questo: ai cittadini curiosi e – perché escluderlo a priori? – competenti, verrà introdotta la variabile “condizioni di lavoro dei ricercatori”, oltre a tutte le altre variabili che concorrono al prodotto scientifico finale?

      Cosa voglio dire con ciò? Sto solo cercando di essere polemica?
      No, ogni ricercatore avrà capito che non è questo che sto facendo. Al contrario, sto sviscerando sul campo quello che della ricerca è l’apporto più fondamentale e generoso per la società civile: il metodo.
      In altri termini, sto mettendo in atto concretamente il procedere scientifico, che è fatto di ipotesi, tentativi, argomentazioni a favore o contro, dimostrazioni, confutazioni. In una parola: CONTROVERSIE.

      La scienza e la tecnica procedono per controversie. Le controversie sono la loro stessa linfa vitale, senza cui non vi sarebbe progresso nella conoscenza. L’ha insegnato Socrate, l’hanno messo in pratica i primi scienziati che – per fondare la Modernità – sono dovuti partire dalla critica del metodo neo-aristotelico di produzione della conoscenza: la nuova conoscenza si produce solo per differenziazione e critica della conoscenza precedente. La scienza moderna è nata coraggiosa: mentre scopriva le omonime tre leggi, Keplero passava le notti a scrivere la difesa della madre accusata di stregoneria.

      La vita sociale e politica attuali, al contrario, hanno il terrore delle controversie: cercano di insabbiarle, le controversie, di nasconderle, dissimularle, minimizzarle, finché non scoppiano con una virulenza non più affrontabile. Come il suicidio del ricercatore catanese, che – come scrive Valentina Bazzarin in queste stesse pagine – ha sostituito le manifestazioni di piazza. La Depressione al posto della Rabbia.
      Quando non fa così, la vita democratica si nutre all’estremo opposto di un’aggressività volgare, cieca e ignorante, che non articola tesi e contro tesi, ma stabilisce la Verità in base al criterio di chi alza di più la posta o di chi riesce a pagare i migliori avvocati.

      Ecco, allora, che ciò che la scienza e la ricerca possono offrire di più prezioso alla società civile non è un prodotto, una “scatola nera” frutto della ricerca, ma dentro cui i cittadini non possono guardare. Ciò che di più prezioso la scienza e la ricerca hanno da offrire è uno sguardo al processo attraverso cui viene creata la conoscenza, un metodo per “aprire” le cose, per “sventrare le scatole nere” e guardarci dentro senza paura di sollevare controversie, siano queste scatole nere il nucleare, le terapie sul finis vitae o le politiche dell’immigrazione. E le condizioni di vita e di lavoro dei ricercatori sono un elemento contenuto nella scatola nera della ricerca. Dobbiamo avere il coraggio di tirare fuori anche questo.

      La Scienza è nata coraggiosa. E’ ora che ritrovi il suo coraggio primigenio e ne faccia dono alla Democrazia.

  • http://interscienzebo.blogspot.com/ Marco Sirotti

    In quanto studente non posso che associarmi alla disperazione di Annalisa, su questa pagina voce di un coro latente che ha avuto nell’iniziativa “La Ricerca Calpestata” – http://www.laricercacalpestata.it/ l’acuto piu’ forte.

    In quanto studente di Astronomia mi tremani i polsi ogni volta che penso che il nostro futuro si gioca tra le riforme di struttura della governance universitaria e l’abolizione degli enti inutili, tra i quali Tremonti non ha esitato ad annoverare anche l’INAF-Istituto Nazionale di AstroFisica.
    Se poi penso a chi nell’INAF e per l’INAF lavora, e dopo aver partecipato ad un concorso scopre che non aveva i requisiti per essere ammeso ma nel frattempo ha anticipatole spese per le missioni all’estero (dalla Francia al Cile…)…
    se poi vedo che la situazione-almeno in Italia-e’ la stessa per tutti gli Enti di Ricerca…

    E se come cittadino dotato di coscienza critica cerco le cause dei fenomeni, e leggo nella DICHIARAZIONE DI LISBONA (http://www.eua.be/fileadmin/user_upload/files/Lisbon_Convention/Lisbon_Declaration.pdf) cio’ che l’Unione Europea vuole ottenere, anche con i lustrini che tra pochi giorni scintilleranno in Via Zamboni: un mercato del lavoro altamente concorrenziale in cui con piglio imprenditoriale soggetti qualificati a livello post-universitario (dottorato, master) si sfidano costantemente per ottenere un lavoro (ovvero il reddito per sopravvivere)il cui ultimo fine sia il trasferimento di conoscenza al settore produttivo industriale il quale-ultimo anello della catena e unico beneficiario-possa,commerciando brevetti, mettere a valore sacrifici passione genialita’ e creativita’ di migliaia e migliaia di lavoratori….

    …allora per i ricercatori e’ veramente notte!
    Una buia fredda e trista notte…

  • Pingback: Tag Bologna » A Bologna la notte è (anche) della ricerca

  • http://www.liberatelearagoste.it davide zandonà

    quello che dice annalisa pelizza mi scuote e mi commuove. I ricercatori italiani sono dei morti di fame. Degli sbandati. Degli alienati. Estranei anche in casa loro. Senza futuro. Ma senza la rabbia dei punk. L’università non crolla solo grazie a loro, gli schiavi. Ma questi schiavi ingrigiscono senza reagire. La terra dovrebbe tremare dalle loro urla di rabbia. Ma invece no. La notte dei ricercatori. La notte dei morti viventi.

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