Il passare degli anni è inevitabile, e invecchiare è un processo naturale e fisiologico. Ma spesso lo stile di vita e le abitudini sbagliate possono provocare un precoce avanzamento del declino fisico in genere associato alla terza età. L’invecchiamento precoce è una condizione di degenerazione prematura delle cellule dell’organismo riconducibile a cause di natura patologica, comportamentale o ambientale. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. L’invecchiamento precoce si manifesta con un rallentamento delle funzioni fisiologiche e una perdita progressiva di energia. Nello specifico, i sintomi sono: difese immunitarie basse e maggiore esposizione alle infezioni; aumento della pressione arteriosa; diminuzione della potenza muscolare e aumento della massa grassa; fragilità ossea e dentale; riduzione della capacità uditiva e visiva (aumento della presbiopia); rallentamento delle funzioni cognitive; peggioramento della memoria; incanutimento, indebolimento e assottigliamento dei capelli; perdita di tono, elasticità, luminosità e compattezza della pelle causata da una riduzione di elastina e collagene;comparsa di rughe, segni d’espressione e linee sottili causate dalla disidratazione; formazione di macchie brune sulla pelle.

Si parla di invecchiamento precoce quando questi sintomi iniziano a manifestarsi con largo anticipo rispetto alla terza età e sono molti i fattori che contribuiscono a far invecchiare prima del tempo. Il vizio del fumo, l’abuso di alcolici e il consumo di droghe e sostanze psicoattive nuocciono gravemente alla salute e velocizzano inesorabilmente il processo di invecchiamento. L’alcol sopprime le cellule preposte alla depurazione dell’organismo, e il fumo inibisce la produzione di collagene, rendendo la pelle più opaca, spenta e grinzosa.  Anche la sedentarietà aumenta il rischio di invecchiamento precoce, così come lo stress emotivo, l’insonnia e i ritmi irregolari.

Un’alimentazione disordinata, povera di frutta e verdura e ricca di carne rossa, caffè, fritti, carboidrati raffinati, alimenti zuccherati e cibi addizionati con conservanti industriali sovraccarica fegato e milza e genera la cosiddetta glicazione. Livelli di glucosio molto elevati nel sangue nuocciono alla salute, riducono la produzione di collagene ed elastina e danneggiano ossa, tendini, denti, muscoli e l’intero sistema cardiovascolare. Stimolando la formazione di radicali liberi, l’esposizione eccessiva e prolungata ai raggi UV senza un’adeguata protezione è un altro fattore che concorre alla velocizzazione del processo di invecchiamento. L’inquinamento atmosferico, lo smog e il buco dell’ozono nuocciono alla salute e possono accelerare il processo di invecchiamento. Alcune patologie, come ad esempio il diabete, l’ipotiroidismo e i disturbi d’ansia di tipo cronico possono provocare l’invecchiamento fisico precoce. Seguire una dieta sana, varia e bilanciata, fare attività fisica regolarmente e ridurre le fonti di stress è fondamentale per contrastare l’invecchiamento precoce. L’assunzione di vitamina C con l’alimentazione o in forma di integratori alimentari aiuta a contrastare l’azione dei radicali liberi, la principale causa dell’invecchiamento dell’organismo, favorendo al contempo la riparazione cellulare.