Spesso si sente parlare di una correlazione tra il colesterolo alto e il rischio di avare infarto cardiaco o anche ictus. Controllare i grassi è importantissimo e per farlo basta andare periodicamente dal medico di base che prescrive delle analisi del sangue. È proprio così che viene rilevato il livello di colesterolo affinché si valuti lo stato di salute generale.

Le analisi del sangue: che cosa viene controllato

Andando dal medico per controllo generale, si possono richiedere, o vengono prescritte di default, le analisi del sangue. Si tratta di un prelievo di sangue per verificare alcuni parametri che confermano il buono stato di salute. Si ricercano la quantità di globuli rossi, bianchi e piastrine, il volume dei globuli rossi, l’emoglobina e anche i trigliceridi.

Il valore del colesterolo: qual è il massimo

Infatti, per valutare la quantità di colesterolo nel sangue, si deve eseguire un esame del sangue. Il valore da ricercare sono proprio i trigliceridi. Essi si dividono in due tipologie diverse: il colesterolo HDL considerato buono perché in grado di assorbire il colesterolo in eccesso che circola nel sangue. Il colesterolo LDL, invece, è detto cattivo perché causa diretta dell’aterosclerosi, cioè il progressivo restringimento delle arterie causato da placche di grasso che possono creare problemi al flusso sanguigno. Tale condizione è molto pericolosa perché può provocare dei trombi che interrompono improvvisamente il flusso sanguigno, causando anche infarto cardiaco e ictus. Il colesterolo LDL deve restare sotto un valore di 100 mg/dL. Un valore cha va dai 100 ai 129 mg/dL è considerato ancora ottimale ma se supera l soglia dei 130 mg/dL è considerato eccessivo. È meglio se il colesterolo HDL è alto perché aiuta a ridurre i grassi nel sangue.

Il colesterolo cattivo: come ridurlo

I consigli su come ridurre il valore del colesterolo LDL non sono nulla di nuovo all’orizzonte. Si tratta di condurre una vita sana facendo attenzione a due fattori come l’alimentazione e il movimento fisico. Sono da preferire i carboidrati complessi, come quelli della pasta e pane ma facendo sempre attenzione alle porzioni che non devono essere troppo abbondanti. Si consiglia di consumare a testa circa 80 gr di pasta, infatti. Altre fonti di carboidrati complessi sono gli alimenti interagli e la frutta, scartando però quella troppo dolce come cachi, uva e banane.

Sono invece da evitare i grassi saturi che derivano da burro, latte intero, formaggi, insaccati, carne grassa etc. Al loro posto sono da preferire grassi monoinsaturi come quelli dell’olio extravergine di oliva, l’olio di semi e anche la frutta secca. Il consumo di uova è consentito dato che gli ultimi studi rilevano che consumarle non fa alzare il colesterolo. Ma è necessario fare attenzione perché le uova si trovano in moltissimi prodotti che si consumano tutti i giorni come lievitati, biscotti e altri preparati simili. Per ridurre il colesterolo cattivo, andrebbero integrate le fibre, almeno 30 gr al giorno grazie al consumo di frutta e verdura.  Altri consigli utili sono su www.medici-specialisti.it