Il 2017 per Lodovica Mairè Rogati, attrice e conduttrice televisiva di origini londinesi, è stato senza dubbio un anno importante. Uscita a testa alta da due procedimenti legali che non le hanno comunque tolto il sorriso e la voglia di emergere, l’attrice è pronta per nuovi ed importanti progetti. In arrivo infatti nel 2018 un film, un libro e la conferma dell’impegno sociale attraverso l’associazione “Io Non Ci Sto” da lei stessa fondata. Intervista a Lodovica Mairè Rogati

Da dove nasce questa tua passione?

La mia passione per la politica nasce sin da bambina grazie alla lunga carriera di mio padre nella politica internazionale. Sono cresciuta sentendo parlare di politica estera e spesso mio papà mi ha portata con sè nei suoi viaggi istituzionali. Ancora mi emoziono quando penso al giorno in cui conobbi la Regina Sofia di Spagna alle Isole Canarie. Io ero poco più di una bambina eppure lo ricordo come fosse ieri. Ho girato il mondo, sono stata ovunque davvero e lo devo solo grazie a lui. E poi ancora le lunghe passeggiate a Selva di Val Gardena con il Presidente Sandro Pertini. E’ incredibile come la nostra mente riesca a custodire in maniera così nitida ricordi così lontani. In realtà il mio amore è per la politica internazionale, quella italiana non è mai interessata molto. solo studiare la cattura di Aldo Moro mi ha davvero coinvolta in quanto era un grande amico di mio padre, il padrino di mia sorella e fu catturato proprio pochi giorni dopo il suo battesimo. Mia madre ancora mi racconta che con gli stessi ragazzi della scorta, che morirono quel maledetto 16 marzo del 1978, pochi giorni prima erano stati lì con Moro in casa nostra. Ogni volta che ci penso ho la pelle d’oca.

Ad ogni modo mi interessa solo approfondire la politica del passato, quella di oggi mi da il voltastomaco. Davvero non riesco a stargli dietro. A vent’anni ancora speravo che le cose potessero cambiare. Oggi non ci credo più.

Quindi esclude che un giorno lei possa avvicinarsi alla politica italiana da protagonista?

No, non lo escludo assolutamente. Più di una volta ho avuto proposte serie e concrete e non ho accettato per un soffio. Tra poco chissà…

Lei pensa che l’Italia sarebbe pronta per un Presidenta della Repubblica o del Consiglio Donna?

No, non credo sia assolutamente pronta ed è proprio per questo che spero accada il prima possibile. Viviamo in un Paese in cui ogni giorno, e ripeto ogni giorno, una donna viene picchiata, violentata o uccisa. E’ una vera tragedia sociale. Una donna a capo della Repubblica, meglio ancora del governo, lo ritengo un passaggio di fondamentale importanza.

Lei è italo-inglese, sua madre è di Londra, cosa pensa della politica della Gran Bretagna?

Penso che debba essere presa come esempio da molti punti di vista, direi praticamente tutti. Il discorso è ovviamente serio e molto lungo. Una cosa è certa: Viva La Regina sempre!