Avvocato gratis: chi può ottenere il patrocinio gratuito

Il solo pensiero che si possa ottenere l’assistenza da parte di un avvocato gratis, potrebbe far sorridere per quanto irrealizzabile si creda sia questa possibilità. Almeno nell’immaginario collettivo, perché nella realtà è più che fattibile, ma alla dovute condizioni. L’idea di una consulenza legale totalmente gratuita non è affatto nuova, anche per chi non è avvezzo a vicende legali, ma ha sicuramente sentito pronunciare, in uno dei film americani, la famosa frase rivolta dalle forze dell’ordine al momento di un arresto: “Se non può permettersi un avvocato, le sarà assegnato uno d’ufficio” (tra l’altro in Italia il difensore d’ufficio non è un avvocato gratis, ma va retribuito) . Per fortuna non bisogna per forza finire in manette per sperare in una difesa gratuita, ma è sufficiente fare richiesta e rientrare in determinati requisiti. Vediamoli.

Quando è previsto il patrocinio gratuito

Quando parliamo di avvocato gratis non ci riferiamo ad una figura professionale che lavora a costo zero: il servizio è sì gratuito per il cliente, ma perché patrocinato dallo Stato, che quindi riconosce al legale un compenso adeguato alla prestazione fornita.

L’assegnazione del patrocinio gratuito è regolata dal DPR n. 115/2002 – artt. 74 – 141, che stabilisce i criteri per la richiesta: possono avvalersi delle prestazioni di un avvocato gratis tutti i cittadini italiani, gli stranieri con permesso di soggiorno e i cittadini apolidi con reddito imponibile massimo di 11.528, 41 euro, non indagati, imputati o condannati per reato di evasione fiscale e che forniscano elementi validi per considerare fondate le ragioni della causa. Sono ammesse alla richiesta anche le domande da parte di associazioni senza fini di lucro, escluse da ogni tipo di attività economica.

Cosa serve per ottenere un avvocato gratis

Una volta stabilito che si rientra in tutti i requisiti, è possibile procedere con la richiesta per il patrocinio gratuito, compilando ed inviando la domanda scritta, in raccomandata a/r, alla Segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della zona di competenza del tribunale in cui si terrà la causa.

Sul sito della Segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati è anche possibile scaricare il modulo per la lettera di richiesta, che può cambiare da città a città, ma che in generale prevede di indicare i dati anagrafici del richiedente, l’oggetto della causa, la dichiarazione del reddito e di eventuali beni mobili e immobili.

Vanno infine allegati una copia della carta d’identità, l’ISEE, lo stato di famiglia (certificato o autocertificato) e tutta la documentazione necessaria a dimostrare che si tratta di una causa fondata.

Una volta ottenuto il patrocinio, l’avvocato è gratis anche se la causa viene persa.