Piastra elettrica per cucinare: perché e come sceglierla

Una piastra elettrica per cucinare è un’ottima soluzione se state pensando a una vacanza in campeggio o all’aperto, dove sarà difficile trovare cucine e strutture ad hoc per la preparazione dei pasti. Quello che potreste non sapere, però, se non avete una grossa familiarità con la materia, è che le piastre elettriche sono ormai scelte sempre più spesso anche come soluzioni definitive, sia nelle cucine domestiche che in quelle professionali, soprattutto quando ci sono problemi di spazio ed è difficile impiantare fornelli e piani cottura in piena regola. Ci sono, tra l’altro, una serie di vantaggi spesso non raccontati dei sistemi di cottura di questo tipo: riducono il consumo di gas, per esempio, e una serie di rischi che sono legati all’uso stesso del gas e della tradizionale fiamma aperta. Questo non significa, certo, che una piastra elettrica per cucinare è un oggetto sicuro in tutto e per tutto, anzi le va riservata la giusta manutenzione e va gestita solo da persone esperte per evitare indesiderabili incidenti.

 

Tutto quello che c’è da sapere su una piastra elettrica per cucinare

Che sia per il vostro campeggio all’aperto, comunque, o per il vostro appartamento con pochissimo spazio in cucina, ci sono una serie di fattori che dovreste tenere in considerazione nella scelta di una piastra elettrica per cucinare. Il meccanismo di alimentazione, prima di tutto: la maggior parte di queste funzionano se semplicemente collegate a una presa elettrica, un generatore o persino una batteria; soprattutto se devono essere utilizzate all’esterno però fate attenzione agli eventuali problemi di distanza delle prime o di durata dei secondi. Badate anche al consumo di una piastra elettrica: può essere anche molto elevato e c’è da considerare, tra l’altro, che impiega molto più tempo per cucinare di un classico fornello a gas, anche se quelle di più recente generazione provano a risolvere anche questo problema. La forma, infine: una piastra elettrica per cucinare rotonda in genere richiede l’uso di un pentolino, mentre su quella rettangolare potreste poggiare direttamente il cibo, a patto certo di avere cura una volta terminata la cottura di pulirla al meglio.